Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Tutti possono apprendere le basi, anche se a livelli diversi. Il primo ingrediente è la passione, il secondo la buona volontà, il terzo i nostri consigli.

 

Se avete la passione per la musica, coltivatela, non lasciatela morire, portatela sempre al vostro fianco. Non abbiate timore di avvicinarvi a uno strumento musicale, qualunque esso sia, e suonatelo. Certo, all’inizio sarete incapaci, ma non importa perché la cosa è meno difficile di quello che possa sembrare: voi metteteci la buona volontà; il resto verrà da solo. Ve l’abbiamo dipinta troppo facile? Sì e no perché non tutti quelli che suonano sono musicisti ma l’importante è divertirsi, sentirsi bene quando si fa musica. Abbiamo in serbo per voi qualche consiglio per imparare a suonare la chitarra.

 

Con quale chitarra cominciare

Per imparare a suonare la chitarra, per ragioni che ci sembrano fin troppo ovvie, serve lo strumento. Ma con quale cominciare? Come prima cosa precisiamo che, volendo generalizzare al massimo, l’aspirante chitarrista può scegliere tra la chitarra classica, l’acustica e l’elettrica. Quante volte avete sentito dire in giro che chi vuole iniziare a suonare la chitarra deve farlo con la classica? A nostra modesta opinione non è affatto vero. Ciò che deve incidere sulla scelta dello strumento devono essere i gusti musicali poi è chiaro che una formazione classica fa sempre bene averla, chi dice il contrario ma non è assolutamente un obbligo. 

 

 

Con questo cosa vogliamo dire? Che se è la chitarra elettrica ad aver rubato il vostro cuore, imparate a suonare quella. Individuato il tipo di chitarra c’è il problema del budget. È nostra opinione che nel decidere la somma da investire, bisogna tenere anche conto dell’età di chi suonerà la chitarra. In pratica un ragazzo o ragazza di 11/12 anni potrebbe esprimere ai genitori il desiderio di possedere la chitarra. 

In questo caso è bene spendere poco per una chitarra economica perché non è dato sapere se si tratta di un capriccio oppure no. Investire un centinaio di euro o poco più non precluderà in un secondo momento di passare a uno strumento più costoso. Tuttavia, se invece si è decisi fin da subito a far studiare la chitarra con l’aiuto di un maestro; in quel caso serve una chitarra di livello superiore, anche se non di molto, ma che abbia delle meccaniche decenti, cosa che non troverete in una “sei corde” da 100 euro.

 

Con un maestro è meglio

Poco fa abbiamo accennato al maestro. Essere seguiti da un insegnante è la cosa migliore poiché non solo spiega gli esercizi, la teoria ma vi osserva anche mentre suonate ed eventualmente intervenire in caso di errori, a cominciare dall’impostazione delle mani. Se non corretti, i difetti di postura restano per sempre. Un maestro, poi, può sempre darvi consigli sulla scelta dello strumento, delle corde e degli accessori. Insomma, è una guida preziosa.

 

Imparare da autodidatti

Avere un maestro è importante ma come dimostrano tanti chitarristi autodidatti, non è indispensabile. Potete affidarvi a uno dei tanti metodi che si trovano in commercio la cosa importante è procedere per gradi. Se siete dei principianti, dovete prendere in considerazione solo quei metodi che si rivolgono a chi non ha mai suonato prima d’ora. 

Pensateci bene; se vi trovate a dover eseguire esercizi che presuppongono una certa conoscenza acquisita, saranno troppo difficili e questo vi scoraggerà; nel migliore dei casi la frustrazione potrebbe spingervi a non suonare più. Un buon metodo per principianti, poi, presenta gli esercizi secondo una difficoltà crescente. Una volta completato il percorso per principianti, acquisito le nozioni di base e sviluppato una tecnica accettabile, è il momento di passare a un metodo avanzato. In entrambi i casi, dunque, metodo per principianti o avanzato, se c’è il supporto video è meglio perché aiuta tantissimo nell’apprendimento.

 

Specializzatevi

Ci sono tecniche indispensabili in un genere musicale e magari trascurabili in altre. Premesso che più tecniche si conoscono e meglio è per diventare dei chitarristi davvero completi, e bene dedicare una fase dello studio a degli esercizi funzionali al genere che più vi piace suonare.

A tale scopo ci sono corsi dedicati alla chitarra heavy metal, jazz, blues e così via. Magari iniziate da quello che più vi stuzzica, poi proseguite con gli altri. Ad ogni modo molto dipende anche dal livello che volete raggiungere. Quello che per un dilettante è un suggerimento per un musicista degno di essere definito tale è la regola.

 

 

La fretta è cattiva consigliera

L’ultimo consiglio, ma non per questo meno importante è il seguente: non bisogna avere fretta. Gli esercizi vanno fatti bene, non veloci. Dovete essere precisi e per farlo dovete andare piano. Una volta imparato a eseguire correttamente l’esercizio, lo si può ripetere a velocità progressiva. Lo diciamo perché la maggior parte degli aspiranti chitarristi va sempre di fretta, vuole bruciare le tappe. Non passate mai all’esercizio successivo se prima non riuscite a eseguire bene quello precedente. 

Cercate modelli di riferimento, studiate i chitarristi famosi, analizzateli scrupolosamente, si può imparare tanto osservandoli e ascoltandoli. Una volta che avete imparato tutto ciò che c’è da sapere, non smettete di esercitarvi, anche per non perdere l’agilità delle dita.

 

 

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