Ultimo aggiornamento: 15.11.19

 

Erroneamente ritenuto uno strumento ad esclusivo uso e consumo dei principianti, il flauto dolce richiede una buona preparazione per essere suonato ad alti livelli, tuttavia i rudimenti sono di facile apprendimento.

 

Vogliamo affrontare un argomento che riguarda moltissimi dei nostri lettori. Perché diciamo ciò? Ricordate le lezioni di musica alle scuole medie? La parte pratica, ovvero, l’imparare a suonare uno strumento prevedeva due possibili scelte: la diamonica o il flauto dolce. Quest’ultimo era quello più popolare, è quasi come se gli insegnanti spingessero per il flauto discriminando la diamonica. Ma perché il percorso didattico di educazione musicale prevedeva proprio il flauto?

Tra le ragioni c’è che è uno strumento adatto ai principianti: fin dal primo approccio, senza particolari difficoltà, si riesce a produrre un suono accettabile. Il flauto dolce non richiede particolare manutenzione, è facile da portare con sé e va benissimo anche per le mani piccole dei bambini. Insomma, sembra avere proprio tutte le caratteristiche per essere studiato a scuola, oltretutto senza comportare una spesa significativa per le famiglie poiché se ne trovano di economicissimi acquistabili anche presso cartolerie e altri esercizi che vendono articoli per la scuola. Poi è chiaro che i flauti che hanno un suono migliore costano di più.

 

Anche per professionisti?

Quanto detto fino ad ora non deve far incorrere in errore il lettore. Se da un lato il flauto dolce è utilissimo per imparare le basi della musica in modo relativamente semplice è altrettanto vero che per suonarlo con perizia e professionalmente è necessario un lungo studio volto all’approfondimento della teoria musicale e al padroneggiamento della tecnica di respirazione e dell’articolazione.

 

 

Tra legno e resina

Principalmente il flauto dolce può essere di legno oppure di resina sintetica. Un artigiano specializzato è in grado di realizzare ottimi flauti di legno. Il suono dipende dall’abilità del liutaio e dal legno. Due legni molto usati, ad esempio, sono l’acero e il pero che conferiscono allo strumento un suono pieno e morbido. Un buon suono lo si può ricavare anche dai flauti di resina ma questi sono più adatti ai bambini e agli studenti al loro primo flauto e con un budget ridotto.

 

La posizione

Come va tenuto il flauto dolce? Questo va mantenuto con le due mani, le braccia sono piegate. Le dita si muovono al fine di tappare con i polpastrelli i fori. Le dita delle mano sinistra chiudono i tre fori superiori e quello della parte posteriore mentre le dita della mano destra chiudono i restanti fori della parte inferiore. Le labbra si appoggiano sul becco per poi soffiare.  

È importante dosare la forza del soffio onde evitare di ottenere un suono stridulo. Fate in modo che il flusso d’aria sia continuo e leggero. 

 

La riproduzione delle note

C’è più di un modo per produrre le note; vediamo il più semplice di tutti. Con il flauto si possono suonare le seguenti note che sono Si, La, Sol, Fa, Mi, Re basso e alto, Do basso e alto. Per ottenere il Si, bisogna chiudere il primo foro mentre chiudendo il secondo si ottiene il La. Per il Sol si chiude il terzo foro. Se si chiude il quarto foro si ha la nota Fa. Chiudendo sesto o settimo foro si ottengono le note Re basso e Do basso. Per suonare il Mi si chiude il quinto foro. 

In aggiunta, per riprodurre le note sopra indicate, bisogna chiudere sempre il foro posteriore. Ma abbiamo detto che si possono suonare anche il Do e il Re alto. Nel primo caso si chiude il secondo foro mentre nel secondo si chiude esclusivamente il foro posteriore.

 

 

La diteggiatura barocca o tedesca

Se avete deciso di comprare un esemplare di questo strumento non dovete limitarvi a scegliere il flauto più venduto
(i migliori modelli), dovete valutare anche il tipo di diteggiatura. Questa può essere tedesca o barocca. Per i principianti è preferibile un flauto con diteggiatura tedesca poiché più semplice. Tuttavia per tutti quei brani che presentano dei passaggi cromatici di una certa complessità serve un flauto con diteggiatura barocca. Ma come si distingue un flauto con diteggiatura tedesca da una barocca? Il flauto con diteggiatura tedesca ha il quinto foro più piccolo mentre in quello barocco è il quarto foro a essere più piccolo.