Ultimo aggiornamento: 27.05.20

 

Aumentare la velocità con cui si suona la chitarra richiede studio e buona volontà ma anche una serie di trucchi che rendono tutto più semplice.

 

I chitarristi o almeno buona parte di loro, vogliono sempre correre, correre e ancora correre. Suonare veloce è la parola d’ordine, anche se sarebbe bene preoccuparsi innanzitutto di suonare bene come spiegato alle migliori lezioni di chitarra. Il chitarrista che non riesce a raggiungere una certa velocità rischia di sentirsi frustrato, incapace. È un approccio sbagliato, magari ascoltare di meno Malmsteen aiuta oppure vi torna ancora più utile una serie di trucchi o preferite, dei consigli che possono assecondare la vostra necessità di correre su e giù per il manico dello strumento.

La pennata alternata

Per suonare assoli veloci bisogna usare la pennata. Qualcuno potrebbe dire che abbiamo scoperto l’acqua calda. Sì, ma c’è il modo corretto di fare la pennata alternata e il modo sbagliato. Ma fermiamoci un attimo, magari chi ci legge è appena agli inizi e non ha mai sentito parlare di alternative picking. In sostanza dare la pennata alternata significa colpire la corda con il plettro dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto (e viceversa). Il movimento, però, deve essere controllato al fine di ridurlo al minimo e guadagnare tempo. 

Volendo fare un esempio grossolano, nel dare la pennata dall’alto in giù, non dovete avvicinarvi alla corda sottostante. Per facilitare la riduzione del movimento serve un punto d’appoggio che può essere rappresentato dal mignolo oppure mettendo la mano sulle corde e in parte sul ponte. Chiaramente la corda da suonare va lasciata libera di vibrare a meno che non si desideri eseguire una nota stoppata.

 

La posizione del pollice

Molto spesso un chitarrista non riesce a superare i suoi limiti a causa dell’impostazione sbagliata, intanto siamo passati dalla mano destra alla sinistra. In particolare prestiamo attenzione alla posizione del pollice che deve stare dietro al manico in una posizione centrale, non deve sovrastarlo come erroneamente fanno molti. Ciò va bene se si vuole fare il bending ma solo in questo caso. Tenendo il pollice nella posizione appena descritta le restanti dita sono più rilassate.

 

Economizzare i movimenti

Anche per la mano sinistra economizzare i movimenti è fondamentale per guadagnare velocità. Immaginiamo di voler suonare una scala; le dita devono restare il più possibile vicino alla tastiera, in altre parole, nel passare da una nota all’altra non vanno sollevate troppo ma il minimo indispensabile.

 

Sincronizzate le mani

Il trucco alla base della sincronizzazione di mano destra e sinistra è eseguire movimenti che siano sempre uguali.

 

Il plettro

Anche la scelta del plettro incide sulla velocità. Non parliamo tanto di spessore, che comunque deve essere heavy, di conseguenza dal millimetro in poi, ma di superficie. Usando i plettri a goccia (non con punta arrotondata) si riesce ad andare più veloci.

 

Piccole sequenze di note

Per sviluppare la velocità create delle sequenze di poche note: tre è il numero perfetto, come si suol dire. Tenendo a mente i consigli dati fino a questo momento, suonate le tre note (a metronomo) fin quando non avete interiorizzato del tutto il movimento, a quel punto aggiungete all’esercizio la corda sottostante. Per capirci, ora le note diventano sei distribuite equamente su due corde.

 

Il metronomo

Lavorare con il metronomo permette di conoscere a che velocità si sta suonando e sviluppare la capacità di andare a tempo. Riprendendo il discorso delle piccole sequenze fatto in precedenza, impostate il metronomo alla velocità che ritenete il vostro limite. Se commettere errori di esecuzione, diminuite la velocità e lavorate su quella fin quando non siete pronti per incrementarla. Alzate sempre l’asticella ma ricordate di abbassarla se vi capita di sbagliare.

 

Ripetere le parti sempre uguali

Esercitatevi su una scala di Sol maggiore in quanto i tasti da premere formano tre coppie identiche, naturalmente con note diverse. Il ripetere queste parti sempre uguali aiuta a farvi diventare più veloci.

 

Per non esitare

Quando si suona veloci non bisogna esitare altrimenti ci si ferma. Bisogna conoscere la diteggiatura di una scala alla perfezione ed eseguirla sempre con le stesse dita e con lo stesso tipo di pennata per evitare di fare confusione che invece si genera quando i movimenti non sono sempre uguali.

Velocità di pensiero

Mentre si sta suonando una posizione bisogna già visualizzare mentalmente la successiva. Ciò non solo aiuta a suonare veloci ma anche a restare concentrati su ciò che si sta suonando.

 

Capite i vostri limiti

Se il lunedì suonate una scala con il metronomo impostato a 70 è assurdo pensare di ripeterlo il martedì o il mercoledì successivo a 150. L’esecuzione sarà comprensibilmente pessima  e ciò può anche scoraggiarvi. Impostate una velocità “comfort” per così dire e incrementatela di poco alla volta e solo quando l’esecuzione è corretta. Cosa intendiamo di poco alla volta? Per esempio da 70 a 75 poi a 80 e così via.

 

 

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