Ultimo aggiornamento: 02.03.21

 

Negli ‘90 ci fu l’esplosione di MTV e dei video, grazie ai quali molti singoli degli artisti più famosi divennero delle vere e proprie hit. Vediamo quali sono le più famose.

 

Al giorno d’oggi basta andare su Youtube per vedere il videoclip di qualsiasi canzone, anche di quelle realizzate dalle band underground meno conosciute. Tutti possono infatti creare una clip di un loro brano, basta una buona telecamera HD, qualche idea e un minimo di conoscenza nell’editing. Magari non verrà il lavoro più bello del mondo, ma si potrà comunque caricare su Youtube. 

Sono proprio i video una delle principali fonti di ‘click’ per gli artisti, specialmente per quelli considerati ‘mainstream’. Ormai il mondo della musica è cambiato radicalmente, le case discografiche puntano più sul singolo click che sulla vendita dell’intero CD mentre gli artisti devono fare tour su tour per poter sbarcare il lunario. Per alcuni va benissimo così, mentre altri auspicano il ritorno ai vecchi tempi. 

In realtà il successo dei video risale ai tempi di MTV, emittente televisiva musicale che negli anni ‘80 e ‘90 ha praticamente rivoluzionato il mondo della musica grazie alla trasmissione dei videoclip degli artisti più famosi. In quegli anni realizzare un video musicale era costoso, quindi le etichette lo realizzavano solo per gli artisti più famosi in modo da promuovere il singolo e l’album. 

Basti pensare ai video di Michael Jackson, veri e propri mini film con una storia che spesso seguiva il testo della canzone. Certamente, non era facile al tempo vedere il video del proprio artista preferito: ci si doveva sintonizzare su MTV e sperare che fosse in programmazione. Gli amanti dell’hard rock e del metal, poi, si ricorderanno le notti sintonizzati sull’emittente ad aspettare la trasmissione Superock. 

Ma vediamo quali sono le hit degli anni 90 più amate grazie ai video particolari. 

The Bitter Sweet Symphony – The Verve

I Verve, capitanati dal bello e maledetto Richard Ashcroft, sono diventati famosi al grande pubblico grazie al brano The Bitter Sweet Symphony e al relativo video. Nella clip, Richard Ashcroft cammina in strada incurante di tutto ciò che gli sta intorno, urtando gli altri passanti. Il video è di una certa potenza nella sua aggressiva semplicità che va in contrasto con la melodia orchestrale e la voce di Ashcroft. Nonostante il successo raggiunto, la band si scioglie pochi anni dopo (era il 1997) in seguito a una causa legale con i Rolling Stones. La canzone infatti contiene un sample del brano The Last Time che in teoria i Verve non avrebbero potuto utilizzare, in quanto gli era stato proibito dalla casa discografica degli Stones. Il risultato è che dopo molti anni Keith Richards e Mick Jagger non solo vinsero la causa, ma si presero anche i diritti d’autore di The Bitter Sweet Symphony, lasciando così i The Verve e Ashcroft a bocca asciutta. 

 

Rooster – Alice in Chains

La guerra del Vietnam ha coinvolto tantissimi giovani statunitensi tra gli anni 50 e 70, tra i quali c’era anche il padre del chitarrista degli Alice in Chains, Jerry Cantrell. Il brano narra della sopravvivenza nella giungla con un testo scritto dallo stesso Cantrell e cantato dal compianto Layne Staley. Rooster (gallo) era il soprannome del padre di Cantrell quando era in guerra, affibbiatogli per la sua pettinatura simile alla cresta di un gallo. Nel video si alternano fotogrammi del padre di Cantrell con un mini film ambientato in Vietnam che ricorda pellicole come Platoon e Apocalypse Now. Musicalmente il brano è di grande impatto, con una strofa che esplode in un ritornello granitico. 

Karma Police – Radiohead 

Karma Police dei Radiohead contenuto su Ok Computer è un brano stupendo che raccoglie l’essenza del nuovo sound della band britannica, tra il rock e l’elettronica, con un uso di effetti creati con tastiere e pedaliera per chitarra. Il videoclip è uno dei più belli mai realizzati da una band rock in quel decennio, cosa che valse al regista Jonathan Glazer e ai Radiohead diversi premi di MTV. Il video è stato girato in piano sequenza in una sola ripresa all’interno di un veicolo che percorre una strada al buio. Sulla strada appare un uomo che inizia a fuggire, mentre ogni tanto la telecamera si gira riprendendo il frontman dei Radiohead Thom Yorke che canta con lo sguardo nel vuoto. Il titolo Karma Police deriva da uno scherzo tra i componenti del gruppo su una immaginaria ‘polizia del Karma’ che avrebbe arrestato chiunque si fosse comportato male. 

 

Come To Daddy – Aphex Twin

Inquietante come pochi, ma allo stesso tempo grottesco e per certi versi comico, il videoclip di Come To Daddy è ancora imbattuto per la sua assurdità. Compositore di elettronica autorevole, l’irlandese Richard Davis James è considerato uno dei fondatori della musica ambient techno e con lo pseudonimo Aphex Twin creò il brano Come To Daddy. Nel video una signora anziana che aggira per le case popolari nel quartiere di un’indefinita città britannica, viene attaccata da un gruppo di bambini dall’inquietante volto del musicista, ricreato grazie alla computer grafica. Da vedere per credere, ma tenete conto che sia la musica sia il video stesso non sono proprio per i deboli di cuore. 

Zombie – The Cranberries

Probabilmente uno dei brani più iconici degli anni ‘90, Zombie dei The Cranberries è un brano di denuncia contro gli attentati dell’IRA e la fragile situazione socio politica dell’Irlanda del Nord di quel periodo. Il videoclip è abbastanza classico nella realizzazione: le riprese della band che esegue il brano si alternano con le immagini della compianta cantante Dolores O’Riordan dipinta d’oro e circondata da bambini. Questa immagine sacra si alterna con il profano, il video infatti stacca sull strade di un quartiere irlandese con soldati britannici che pattugliano le strade. 

 

 

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